lunedì 24 maggio 2010

17 MAGGIO 2010

Nonostante la giornata di oggi ci abbia regalato un po' di sole, il terreno si è rivelato troppo umido per poterci lavorare: Paolo e Salvatore sono comunque riusciti a preparare altre due cuiere (o "parcelle" in italiano. La parola "aiuole" viene utilizzata per i fiori) , in modo che il terreno sia asciutto e pronto per le prossime coltivazioni.

Valerio è molto soddisfatto dello sviluppo dell'orto: le piantine sembrano non aver risentito del brutto tempo e sfoggiano un bel verde brillante, grazie alle sostanze nutrienti presenti nel terreno.

Oggi perciò ci siamo dedicati a:
-la legatura dei pomodori;
-la concimazione;
-il controllo delle limacce;
-il trattamento contro le malattie fungine.

Abbiamo legato le piantine di pomodori ad ogni palo con un filo di circa 15 cm in modo che crescano dritte: questa operazione verrà fatta man mano che esse si sviluppano; la legatura non deve essere troppo stretta.
In qualche pianta abbiamo notato delle "filiazioni": Valerio spiega che è meglio tagliarle e mantenere un'unica pianta principale, perché rischierebbe di indebolirsi.

Su ogni pianta abbiamo versato un po' di granuli di concime di tipo biologico.

Abbiamo inoltre distribuito delle esche contro le limacce, che hanno già banchettato abbondamente...

Oltre alle lumache l'orto è minacciato dalle malattie fungine (peronospera e oidio) e da pidocchietti verdi e neri, rischio altissimo soprattutto dopo 15 giorni di pioggia.
Come prevenzione Valerio ha preparato una soluzione per le coltivazioni di tipo biologico, da nebulizzare sulle cuiere con uno "zainetto", il contenitore dove viene versato il trattamento.
Ha mescolato in un secchio della pasta caffaro, dello zolfo (altro fungicida) e un insetticida (il cui principio attivo è lo spinosar).
La soluzione deve essere distribuita con attenzione perché è un prodotto per contatto: a differenza di quelli di tipo sistemico – che entrano nel sistema della pianta e sono quindi totalmente efficaci – questo agisce solamente nella parte dove si è depositato.
Al momento della distribuzione è' importante indossare guanti e maschera e inoltre fare attenzione a non applicarlo controvento! Il prodotto non va distribuito nelle ore più calde.
Pur essendo una soulzione ad utilizzo biologico è comunque necessario attendere qualche giorno prima di poter mangiare ortaggi e frutti. Inoltre per alcune piante questa soluzione può risultare fitotossica.

lunedì 17 maggio 2010

10 maggio 2010

La pioggia che in questi giorni ha imperversato senza soluzione di continuità non ha demoralizzato noi provetti orticoltori e così lunedì 10 maggio abbiamo sostituito momentaneamente la pala con la penna e ci siamo trasferiti in ufficio per fare il punto della situazione sull'andamento dell'orto e per programmare le prossime tappe, pardon, zappate.
Nel frattempo Paolo si è dato da fare e ha realizzato decine di cartelli da piantare nelle "cuiere" per identificare i prodotti piantati e seminati. Mara preparerà le scritte e inserirà, oltre al nome della pianta, la data di semina.

Lunedì prossimo (tempo permettendo...) pianteremo i peperoni (rossi e gialli) e le melanzane (anche nella varietà bianca): valuteremo se utilizzare una (per una produzione di 50&60 frutti) o due aiuole (100/120).

Ci sarà anche spazio per un bel po' di frutta golosa per l'estate: angurie e meloni di diverse varietà. Aspetteremo con l'acquolina in bocca la loro maturazione, tra luglio e metà agosto.

Luca ha suggerito di piantare anche il rafano (o cren), una pianta da sovescio, usata cioè anche come disinfettante per il terreno, contro gli insetti.
Nei prossimi incontri decideremo se raddoppiare le piante di pomodori (e piantarne anche per la conserva) e i fagioli e le tegoline, che saranno pronti tra luglio e agosto, quando le teghe diventeranno rosse.

Per quanto riguarda l'orto aromatico lanciamo la sfida del totonome: spremete le meningi e sotto con le proposte!
In attesa di trovargli un nome continueremo ad arricchire questo bel giardino odoroso con cipolle, timo, lavanda, peperoncino e altro ancora.

giovedì 6 maggio 2010


Lunedì 03/05/2010.
Questa volta è toccato alle piantine di zucchine (di diversi tipi) e cetrioli.
Nonostante il tempo incerto e il terreno un po' bagnato siamo riusciti comunque a lavorare.
Anche per le zucchine la tecnica è stata quella della paciamatura con nylon nero, che era già stato steso la volta precedente e che ci ha consentito di avere terreno asciutto per l'operazione.
Abbiamo sperimentato l'uso di un attrezzo piantabulbi, che ha facilitato la piantumazione.
Su una cuiera senza nylon, dove abbiamo piantato i cetrioli, abbiamo anche utilizzato delle piccole canne di bambù, perché la pianta vi si possa arrampicare facilmente crescendo.
Abbiamo anche seminato carote, rucola e ravanelli.
Speriamo nel sole...